Fumo Coronavirus e dintorni

Fumo Coronavirus e dintorni

Fumo e Coronavirus : vi è una relazione tra le cose?

Studi recenti condotti in Cina, indicano un aumento significativo del rischio di almeno tre volte di sviluppare polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori.

Un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presenta all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, e per loro il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica è più che doppio.

Fonte: Ministero della Salute

 

 

Per quale motivo chi fuma è più esposto al     Covid-19 e alle sue conseguenze peggiori?

 È oramai provato che i fumatori hanno una alta probabilità di contrarre una forma infiammatoria grave del polmone che si chiama BPCO (bronco-patia cronico ostruttiva). Una ricerca dell’Università Canadese di Vancouver ha provato che i fumatori in genere e coloro che hanno BPCO in particolare possiedono una elevata quantità di una molecola nei polmoni che si chiama Ace-2. E’ stato dimostrato che questa molecola rappresenta il migliore punto di accesso del virus a livello polmonare. Oltre alla motivazione biochimica , anche le gestualità del fumatore lo mette in forte pericolo di contrarre il Covid -19 visto che il fumatore porta spesso la sigaretta alla bocca che tocca con le mani , creando una forte possibilità di contaminazione.

Fonte: Corriere della Sera

.Il fumo fa male, ma è cosi difficile smettere!!! Cosa fare quindi?

Il fumo di sigaretta fa male. Questo è un dato di fatto oramai certo e comprovato. E che il fumo faccia male lo sanno soprattutto i fumatori che oltre che sentirselo dire continuamente lo leggono ben impresso sui pacchetti delle sigarette. Nonostante tutto, il tabagismo è assai diffuso segno che ci troviamo davanti ad una vera dipendenza dove impaurire il fumatore con un elenco sterminato di possibili malattie che lui già conosce forse non è più l’approccio giusto come avveniva invece fino a qualche tempo fa. Bisogna dare sostegno e aiuto a chi cerca motivazioni per smettere. Quindi anche in questa enorme tragedia rappresentata dalla pandemia in atto, bisogna trovare la forza di imporci dei cambiamenti perché è inutile negarlo; nulla sarà più come prima.

“Non riuscirò mai a smettere… ci ho provato decine di volte senza mai riuscirci… ho smesso e ricominciato 100 volte…” Queste sono le frasi che si sentono dire dai fumatori. Ma allora smettere è impossibile?

 

Assolutamente no. Smettere è possibile e in tanti lo fanno ogni giorno. Bisogna partire dalla motivazione che è alla base del percorso ; senza di quella non abbiamo nessuno che ci dia il via in questa lunga e difficile corsa. La motivazione non è sempre e solo quella di un bisogno di salute. La nascita di un figlio, la malattia di un familiare, una nuova situazione lavorativa o sentimentale , e perché no l’elevato costo economico del “vizio” possono essere dei punti di partenza importanti su cui fare leva per cominciare la strada.

La cosa essenziale è dar seguito alla motivazione e puntare un obiettivo con un tempo ben definito.

Ma quale è il miglior metodo per smettere di fumare?

 

Il miglior metodo per smettere di fumare è quello che ti fa smettere davvero. Una frase ovvia che può apparire sciocca ma che ci dice che ogni strategia è buona purché si ottenga il risultato. La cosa certa è che in ogni metodo il fumatore deve essere accompagnato e sostenuto nel percorso. Smettere di fumare in modo definitivo non è uno scherzo ma se si hanno le informazioni e gli aiuti giusti non è affatto impossibile.

Ma se diminuisco il numero delle sigarette non basta per avere meno rischi?

 

E’ chiaro che chi fuma 40 sigarette al giorno corre più rischi di chi ne fuma 10 ; ma siamo davvero sicuri che diminuire il numero sia sufficiente ? Chi si illude che basti calare il numero delle sigarette per sentirsi libero dalla schiavitù faccia pure due conti. Chi fuma o dice di fumare solo 10 sigarette al giorno ( A patto poi che ciò sia vero per tutti i giorni dell’anno, compresi quei giorni “no” dove qualche sigaretta in più la si fuma di certo ) fuma 300 sigarette al mese che in un anno fa 3600. Comunque troppe.

Ma se fumo le sigarette Light correrò meno rischi giusto?

 

Falso mito. La dipendenza fisica da nicotina è una brutta bestia. Se il mio organismo ha bisogno di un tot di nicotina in una giornata. Se passo dalle 20 sigarette “normali” alle Light , il mio organismo chiederà sempre lo stesso quantitativo di nicotina e quindi con molta probabilità fumerò il doppio (circa) delle sigarette “normali”.

Quindi cosa e come fare?

 

Bisogna solo raccogliere le proprie forze ed essere costanti nel perseguire un obiettivo per il quale anche la farmacia può dare un suo importante contributo. Il fisico di un fumatore ha un immediato beneficio dalla sospensione della sigaretta , si va dal miglioramento della capacità polmonare, alla diminuzione della fatica agli sforzi, al netto calo di assunzione di molecole cancerogene dovute alla combustione e alla presenza di “veleni” nel tabacco. Se vogliamo ci sono anche aspetti meno “vitali” ma pur sempre stimolanti se teniamo conto che il fumo è una delle cause delle rughe e dell’impotenza maschile. Quindi non resta che prendere un calendario e tracciare una belle X sulla  data che scegliamo per smettere di fumare. Oggi, in corso di pandemia Coronavirus è il momento giusto per farlo, non lo possiamo più rimandare



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